ANKARA, 23 OTTOBRE – Ore 12.41: un terribile terremoto sventra la città di Van, capoluogo della provincia orientale turca al confine con l’Iran.
Il bilancio provvisorio del sisma è disastroso: mille vittime, migliaia di feriti e centinaia di case crollate mentre la scosse di assestamento continuano a far tremare il suolo.

[ad#Google Adsense][ad#HTML-1]Secondo i primi dati forniti dall’osservatorio sismografico turco, il sisma ha raggiunto i 6.6° della scala Richter, ma l’Istituto Geologico Americano (Usgs) ha registrato un boato di 7.3°, con profondità di 7,2 chilometri, epicentro a 19 chilometri a nord-est di Van. I dati sismici sono tutt’altro che rassicuranti: il terremoto è superficiale, pertanto gli effetti della propagazione delle onde di taglio potrebbero essere devastanti.
Le potenti scosse sono state avvertite indistintemente anche nelle province limitrofe della Turchia, creando momenti di forte panico nella popolazione e scatenando la fuga in massa dalle fragili abitazioni .

Il premier Erdogan si è messo in viaggio verso la cittò Van, dove il sindaco Bekir Kaya parla di “molto morti. Parecchi edifici sono crollati, c’è tanta distruzione – ha riferito alla televisione turca Ntv -. Abbiamo urgente bisogno di aiuto, di medici”.

Un edificio di sette piani interamente crollato con diverse persone intrappolate sotto le macerie. E la televisione mostra immagini di Van in cui si vedono molti edifici completamente crollati con gente che scava tra i detriti alla ricerca dei propri familiari.

1999, 20 MILA MORTI – La placca anatolica è sede di importanti movimenti lungo i limite con la placca euroasiatica e quella africana. Tali aree sono sede di terremoti particolarmente violenti come quelli del 1999, quando due forti scosse provocarono la morte di circa 20mila persone. Il bilancio drammatico del sisma odierno potrebbe ulteriormente aggravarsi a cause degli scriteriati metodi di costruzione degli edifici turci, i quali non rispettano le norme anti-sismiche.

LA MACCHINA DEI SOCCORSI – Mezzi dell’esercito turco e della mezzaluna rossa sono diretti verso l’area colpita dal sisma, dove è arrivato pochi minuti fa il premier Erdogan. Attraverso il consolato di Smirne, l’ambasciata italiana ad Ankara ha verificato le condizioni di salute dell’unica famiglia di nostri connazionali residente nella città di Van: nessun problema, sta bene.
Israele, in piena crisi diplomatica con la Turchia, ha subito offerto ad Ankara il suo appoggio umanitario.

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Redazione Online