GROSSETO, 22 OTTOBRE – Quella che inizialmente era sembrata una tragica fatalità, un bimbo caduto in acqua e annegato durante una gita in pedalò, si è rivelata invece un’uccisione premeditata. Laura Pettenello, 45 anni e madre di due figli (8 e 10 anni) è stata arrestata ieri dalle forze dell’ordine. L’accusa è pesante: la donna avrebbe volontariamente lasciato annegare il terzo figlio (16 mesi) lo scorso 9 agosto. Sono state le indagini degli inquirenti a svelare il controverso retroscena: l’accusa di “omicidio colposo” ha quindi trovato delle prove attendibili al proprio avvaloramento.

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Laura provava una “forte insofferenza” per Federico, il terzo figlio che annegò due mesi e mezzo fa durante una tranquilla gita all’Argentario, tanto che già lo scorso marzo la donna aveva provato a liberarsene affogandolo nella vasca da bagno: il piccolo, portato d’urgenza all’ospedale, era stato però rianimato e salvato senza nessun danno cerebrale permanente. Dall’ormai certo processo penale non sarà escluso Lorenzo, il marito della donna, accusato dagli inquirenti di “concorso in omicidio”. Ulteriori risvolti della vicenda implicheranno la valutazione dei medici che, a conoscenza dell’instabile situazione psicologica della donna, hanno permesso a quest’ultima di continuare a prendersi cura degli altri due figli: le forze dell’ordine hanno fatto scattare le manette anche per metterli al sicuro da eventuali crisi della madre.

Gianluca Francesco Pisutu