ROMA, 22 OTTOBRE – Non ci sarà alcuna autopsia sul cadavere del Rais Gheddafi. La notizia arriva direttamente dal portavoce del consiglio militare del Cnt Fathi Bachagha, che ha affermato senza mezzi termini: “Non ci sarà autopsia, né oggi, né in un altro giorno. Nessuno aprirà il corpo di Gheddafi“.

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Lo stesso Bachagha ha anche confermato che a Misurata si attende l’arrivo del comandante a capo delle forze insurrezionali, Abdelhakim Belhaj, chiamato a guardare con i suoi stessi occhi le salme di Gheddafi e del figlio Mutassim. Al momento, entrambi i cadaveri sono stati riposti in una cella frigo nei pressi del mercato cittadino.

Intanto il presidente del Consiglio nazionale transitorio Mustafa Abdel Jalili ancora non si è presentato e il suo stesso portavoce conferma che “non verrà oggi e non è nemmeno previsto che venga”. Da Bengasi però Abdel Jalil ha però fatto presente che presto sarà aperta un’inchiesta sulla morte del Rais, senza proferire parola sulla possibilità di una autopsia.

Intanto dopo la morte del colonnello Gheddafi in Libia c’è solo desiderio di rinascita, di una nuova fase. Le elezioni per il prossimo congresso nazionale sono state già fissate a quanto pare tra 8 mesi, stando alle parole del premier del Consiglio Nazionale di transizione libico Mahmud Jibril.

Il popolo della Libia, ha spiegato Jibril, sarà chiamato entro otto mesi ad eleggere un nuovo consiglio nazionale, a cui spetterà redigere una nuova costituzione e formare un nuovo governo. Ora la cosa fondamentale è ripulire la città dalle armi e riportare il paese in una condizione di stabilità ed ordine civile.

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Queste le parole del premier Jibril pronunciate in Giordania al Forum economico mondiale : “Le elezioni – ha detto parlando in Giordania al Forum economico mondiale – dovrebbero svolgersi entro un periodo di otto mesi, al massimo, per costituire un congresso nazionale della Libia, una sorta di parlamento: questo congresso nazionale avrebbe due compiti, redigere una costituzione, sulla quale ci sarebbe un referendum, e formare un governo ad interim fino alle prime elezioni presidenziali“.

Per la famiglia di Gheddafi ora non resta che lasciare la Libia; di fatti la seconda moglie del Rais, Safiya e l’unica figlia femmina Aisha presto saranno trasferite in un paese del Golfo, stando a quanto dichiarato dal quotidiano algerino al-Shrouk.

Emanuele Ambrosio