MILANO, 21 OTTOBRE – 40 giorni dopo Milan-Lazio, Ringhio Gattuso è ancora fermo ai box. L’infortunio non è di quelli tipici,  classificabili secondo le normali tabelle di medici e fisioterapisti. Ufficialmente la sua condizione è riportata con l’espressione “ da valutare” ma c’è molto di più di questo.

Il centrocampista tutto cuore e grinta ha dovuto lasciare il campo il 9 settembre nell’esordio contro la Lazio dopo uno scontro fortuito con Nesta. Da subito ha accusato giramenti di testa che non gli permettevano di stare in piedi. La cosa si è protratta nel tempo e la diagnosi è una paralisi del sesto nervo cranico, causa del malanno che affligge il giocatore da qualche tempo. Gattuso aveva accusato negli allenamenti precedenti alla gara con la Lazio dolori alla testa accompagnati da nausea e sensazione di vederci doppio.

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Ancora oggi si sottopone a continui esami neurologici e oftalmici visto che i controlli specialistici non hanno fatto luce sulla natura e l’entità della cosa. Il tenace mediano calabrese porta oggi occhiali protettivi con un prisma di 11 diottrie che farebbero barcollare e perdere l’equilibrio a qualsiasi persona. Lui invece corre, ogni giorno, coprendo una distanza di 10 km, prendendo a calci qualunque cosa lo stia tenendo lontano dai campi di gioco. Troppa la voglia di tornare, troppa la voglia di vederlo tornare.

Andrea Marra – Publisher Sport