ROMA, 21 OTTOBRE – Doppio colpo per la nostra capitale. Non è bastato lo stato di guerriglia per le strade da parte dei Black Bloc che anche il tempo ha fatto la sua parte.

Roma si è svegliata ieri con il diluvio: una pioggia battente e forti venti che, per quattro ore,  l’hanno messo alle strette.

Il sole era ancora li, all’orizzonte, quando il cielo inizia a farsi nero. Alle sei di mattino le prime gocce che si svilupperanno in un nubifragio da 122 millimetri d’acqua. In solo tre ore cade più della quantità di pioggia (87,3 millimetri) che solitamente precipita nell’intero mese d’ottobre.  Tutto pronosticato, ma non a questi livelli. Un evento simile accadde 50 anni fa, quando, sempre in tre ore, caddero 127 millimetri d’acqua.

[ad#Google Adsense]

Occhi puntati sulla zona Infernetto, dove Sarang Perera, un cittadino di 32 anni, muore annegato all’interno del seminterrato dove abitava, invaso dalle acque del canale Palocco. “Quando sono entrato in casa la scala che portava al seminterrato era già inondata – racconta un giovane vicino di casa – Siamo riusciti a portare fuori la moglie e la figlia, lui chiedeva aiuto attraverso una grata. Gli abbiamo passato un tubo per l’acqua per cercare di farlo respirare, ma non ci siamo riusciti”.

Rabbia tra gli abitanti della zona: con mezzo metro d’acqua sul pavimento, seminterrati e negozi allagati, auto travolte da fiumi di pioggia e buche per le strade. “E’ una vergogna, i tombini non hanno funzionato e ci siamo ritrovati l’acqua in casa – racconta Marcello, che vive da 10 anni nel quartiere – dovrebbe pulirli il Comune in autunno e invece non viene mai nessuno e ce li dobbiamo pulire da soli. Devo ringraziare la sporcizia che si è accumulata davanti al cancello e che ha impedito all’acqua di entrare”.

Più di mille persone hanno trascorso la notte fuori casa perché le loro abitazioni sono allagate o inagibili. Dati stimati dall’assessore all’Urbanistica del XIII Municipio, Amerigo Olive, che precisa: “Bisognerà vedere quante di queste case saranno dichiarate inagibili nelle prossime ore”.

Inattivo il servizio metro B tra Garbatella e Castro Pretorio, riattivata tra le stazioni Policlinico e Redibbia. Operativo il servizio sostitutivo. Rallentato decisivamente il servizio della tratta urbana della ferrovia Roma-Viterbo e la stazione Euclide è chiusa. Chiusa anche la fermata Porta San Paolo. Circa 5000 le chiamate arrivate al 113 e sono numerosissimi gli interventi di emergenza che le volanti della Questura di Roma hanno effettuato in soccorso di persone in difficoltà.

Forti disagi anche nel centro storico: davanti alla Bocca della Verità gli automobilisti sono rimasti bloccati dall’acqua.

In tilt le linee telefoniche per le numerose chiamate ai taxi. Per molti romani riuscire a salire su un’auto bianca è stata un impresa. Anche prenotarla o fermarne uno per strada è stato praticamente impossibile: i centralini dei principale servizi di radiotaxi stamani risultavano perennemente occupati.

Scuole chiuse o evacuate per le aule allagate, mura sgretolate e pezzi di soffitto che cadevano in alcuni licei, come l’Orazio, il Socrate e l’Albertelli.

“Ripeto, si tratta di un evento straordinario – così la replica del primo cittadino Alemanno costretto a chiedere lo stato di calamità naturale. La presidente della Regione, Renata Polverini, attende solo la quantificazione dei danni per dare il via libera alla richiesta contrastando l’opposizione che lancia accuse contro l’incuria dell’Amministrazione Alemanno. Il Pdl invita a non strumentalizzare un evento imprevedibile, mentre l’ex sindaco di Roma, Francesco Rutelli, attacca Alemanno: “Parla troppo ma non risolve nulla”.

Davide B. Salvemini

[ad#Juice Banner]