TARANTO, 18 OTTOBRE – Il personaggio televisivo del momento, l’uomo a cui ogni giorno tg e rotocalchi dedicano spazio. Il caro, vecchio, bugiardozio Michele’ torna a fare dichiarazioni, anzi ritorna ad accusarsi e a dipingersi come unico autore del delitto, scagionando moglie figlia.

Ennesimo colpo di scena, – non è una novità -, nella storia  processuale del delitto di Avetrana, Michele Misseri avrebbe dichiarato: “Mia moglie e mia figlia sono innocentissime. Sarah l’ho uccisa nel garage, ha battuto il collo sul compressore ed è morta“.

Lo zio della piccola, accusato di aver aiutato, appunto la moglie Cosima Serrano e la figlia Sabrina nell’occultare il cadavere,  si sarebbe espresso in un nuovo memoriale, il giorno della ripresa dell’udienza preliminare per l’omicidio della nipote, la quindicenne Sarah Scazzi.

Migliaia di righe per raccontare la sua verità, chissà forse l’ultima. Una verità che lo ritiene unico responsabile per i fatti accaduti quel maledetto, come lui lo definisce, 26 agosto 2010.

Una scrittura incerta, quasi incomprensibile con continui errori grammaticali e ortografici. Bisogna fare uno sforzo per comprendere tutto quello che c’è scritto, ma è fin troppo facile decifrarlo. Lui sarebbe il colpevole. Inoltre, accusa il suo avvocato Galoppa e la criminologa Bruzzone, che insieme lo avrebbero manipolato, inducendolo a raccontare un’altra versione e facendo ricadere le accuse sulla figlia, che di fatto sarebbe innocente.

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Michele ha asserito che “l’avvocato e la criminologa lo avrebbero indotto a cambiare versione, così facendo avrebbe dimostrato che si era trattato di un incidente e quindi lui e la figlia se la sarebbero cavata con pene irrisorie.

Le sue dichiarazioni sono arrivate dopo quelle della figlia, dove solo per alcuni minuti avrebbe insistentemente proclamato la sua innocenza, definendo il padre come vigliacco.

L’udienza preliminare si è conclusa alle 15: dopo le dichiarazioni spontanee, il gup Pompeo Carriere ha deciso di rinviare a giovedì 20 ottobre la requisitoria dei pm, che dovrebbe durare circa quattro ore.

Uscendo dal tribunale, Michele Misseri si è intrattenuto con i giornalisti: “Mia figlia ha ragione, sono io l’unico colpevole. Ho sentito che mi ha chiamato vigliacco e lei ha ragione. Sul conto di mia figlia e di mia moglie non ci sono le prove“.

Alessandra Scarciglia