ROMA, 15 OTTOBRE – Centocinquanta Black Bloc indossano il casco  e entrano in azione all’altezza di via Cavour. La manifestazione si blocca, il corteo si spezza in due parti. Un gruppo di BB entra nell’Hotel Palatino, mentre una colonna di fumo si alza da una Mercedes. La tensione è altissima: le fiamme potrebbero coinvolgere altre macchine. L’INFERNO DI VIA LABICANA

Pochi minuti dopo divampa un altro incendio all’imbocco con i Fori Imperiali. Le fiamme avvolgono un auto di grossa cilindrata, una Mercedes nera. Sul posto intervengono i Vigili del Fuoco. La manifestazione è ferma all’altezza dell’imbocco con via Cavour. Sgomento tra la popolazione.

I Black Bloc infrangono le vetrina della Cassa di Risparmio di Rimini e dell’English Bank. A Roma si vive una situazione paradossale: la testa del corteo continua inesorabile la sua marcia, avvolta da un clima di festa e di giubilo, la coda procede a rilento, in assoluto silenzio, dopo il blitz dei Black Bloc.

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Secondo incendio in via Cavour. Le fiamme si levano da un’altra auto parcheggiata nella carreggiata destra della strada.

Pochi minuti dopo si scatenano tafferugli pesantissimi davanti al Grande Hotel Palatino. I manifestanti pacifici stanno aggredendo i Black Bloc. Paradossale il comportamento degli estremisti, che, prima del blitz, hanno tenuto una sorta di comizio per giustificare le loro azioni violento

Il blitz è terminato: i facinorosi si sono dileguati. Il corteo riprende la sua marcia, ma il clima non è più lo stesso.

Redazione Online