TARANTO, 15 OTTOBRE (Bolognatg24) – “Si concentrano su questi possibili criminali. Sembrano dei miti mentre Sarah viene dimenticata da tutti. Se loro hanno soppresso il cadavere, da dove l’hanno preso? Sicuramente custodiscono la verità”.

Concetta Serrano, la madre di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana brutalmente uccisa il 26 agosto del 2010, rompe il silenzio proprio nel giorno dell’udienza preliminare per l’omicidio della figlia. Nell’aula bunker del tribunale di Taranto si è svolta la terza udienza preliminare del processo che dovrà stabilire colpevoli e movente del macabro delitto di Sarah.

Per la Procura di Taranto Sabrina Misseri e la madre, Cosima Serrano, recluse in carcere per l’accusa di omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere, sarebbero l’esecutrici materiali del delitto. Michele Misseri, invece, lo zio della vittima, avrebbe solo occultato il cadavere.

Il movente sarebbe sempre quello della gelosia che Sabrina nutriva per la splendida cugina e per Ivano Russo, il giovane pasticciere di Avetrana di cui entrambe erano infatuate.

Lunedì nel corso dell’udienza preliminare Sabrina lascerà dichiarazioni spontanee. Toccherà al gup prendere la delicata decisione sull’eventuale rinvio a giudizio degli imputati entro il 27 novembre, data in cui scadranno i tempi di custodia cautelare per Sabrina.