TERAMO, 13 OTTOBRE – Michele, come tutta la famiglia Rea, ha sempre mantenuto un composto riserbo. Anche quando i sospetti iniziavano a essere insopportabili e i tradimenti a venir fuori. E Nonostante la morte della sorella nel cuore, strappata alla vita con un delitto orribile, Michele Rea si è consumato in un dignitosissimo dolore, senza mai lasciarsi andare in facili accuse. Perché Salvatore Parolisi in fondo era l’uomo che Melania aveva scelto come compagno per tutta la vita, e rispettare lui significava onorare la volontà di Melania.

Ma ora che Salvatore Parolisi è formalmente indagato per omicidio, adesso che sembra difficile credere a quello stesso uomo che – si è scoperto – tradiva Melania sin dall’attesa della loro prima figlia, Michele Rea non ce la fa più, e si sfoga gettando più di un’ombra sull’innocenza del cognato: “Da Salvatore Parolisi mi aspetto di tutto”, dice al suo arrivo alla procura di Teramo dove ha accompagnato la madre. “Inutile negarlo, ha detto bugie in un momento così particolare e tragico, dunque mi posso aspettare che possa aver fatto di tutto. Cosa mi ha fatto più male? Tutto mi ha fatto male – ha aggiunto Michele Rea – In quel momento mi era sembrato freddo e avevo pensato che ognuno reagisce a suo modo: pensando a ritroso, che dovesse invece nascondere tutte quelle cose poi ti fai un quadro della situazione diverso”. Ma Michele ha le idee chiare. A Parolisi non resta altro che una cosa da fare: “Dire tutto, dire cosa sa, che è stato lui, chi è stato, l’importante è che dica la verità”.

Noemi La Barbera