BOLOGNA, 11 OTTOBRE – Per la prima volta al mondo l’utero di una paziente di sessant’anni, affetta da tumore dell’endometrio, è stato asportato con un intervento chirurgico mini invasivo grazie ad un robot. L’intervento è stato praticato utilizzando il sistema robotico “Da Vinci” in dotazione all’ospedale di Pisa ed è stato eseguito dall’equipe del Prof. Vito Cela, dell’unità operativa di ostetricia e ginecologia universitaria.

L’operazione è stata condotta con successo attraverso l’ombelico, nel Centro interdipartimentale di chirurgia robotica dell’Azienda ospedaliero – universitaria pisana, e la paziente “sta bene ed è stata già dimessa”.

E’la prima volta in assoluto che questa tecnica è utilizzata con successo con il robot. Si tratta di chirurgia mini invasiva definita single port e consiste nell’introdurre tutti gli strumenti chirurgici, che servono per l’intervento, nell’addome del paziente attraverso un’unica via d’accesso: l’ombelico. In questo modo si evitano anche cicatrici sull’addome, grazie alla possibilità di utilizzare solo l’ombelico come porta di accesso chirurgico. FOCUS SALUTE | I NEURONI DELLA MEMORIA: VIAGGIO NEL PASSATO

L’utilizzo del robot ha permesso di superare quei limiti e quelle difficoltà che la tecnica del  single port aveva inizialmente presentato, dovuti principalmente ai limitati movimenti consentiti a causa dello spazio di azione abbastanza ristretto; ma soprattutto ha aggiunto un vantaggio per quanto riguarda il controllo totale degli strumenti, l’assenza quindi di possibili tremori umani, che in questo modo non rischiano di urtarsi fra loro.

Grazie a questa innovazione gli interventi di chirurgia toracica e urologica, potranno essere trattati con l’utilizzo del robot, così come le patologie ginecologiche benigne e oncologiche attraverso una piccola incisione dell’ombelico.

Sabrina Brandone