BOLOGNA, 10 OTTOBRE – È  iniziato ieri, domenica 9 ottobre, in tutta Italia il censimento 2011, il quindicesimo dalla nascita della nostra nazione. Nei 14 mila uffici postali di tutta la penisola si è registrata alle 15 di oggi un’affluenza di ben 80 mila persone. Ma sebbene le Poste Italiane affermino che il ritiro dei plichi avvenga ovunque in modo regolare, altrettanto non si può dire della compilazione degli stessi attraverso il sito dell’Istat, rallentato ed in certi momenti pure bloccato. Con conseguente disagio e rallentamento nella elaborazione dei primi dati.

Il sito dell’Istat già da ieri è andato in tilt per l’assalto di 500mila navigatori che hanno scelto di comunicare on line dati richiesti dal questionario inviato in copia cartacea via posta. Ma l’ l’Istat, avverte: «Moltissimi cittadini stanno compilando il questionario via internet, ciò potrebbe causare momentanei rallentamenti e difficoltà nell’accesso. Ci scusiamo per il disagio e buona compilazione». Difficoltà a parte, oggi si registrano ben 340 mila italiani censiti online, ben 50 mila persone l’ora contro i 95 mila totali censite presso gli uffici postali entro le 17 .

Ma motivo del rallentamento tuttavia non è solo informatico. La raccolta dei dati avviene proprio in concomitanza con lo sciopero nazionale degli straordinari, proclamato per tutto il mese di ottobre. Ecco perché a Milano, secondo il sindacato, sono fermi 200mila questionari negli otto principali uffici di recapito e 90mila nel centro di smistamento di Peschiera Borromeo. Materiale che dovrebbe essere consegnato entro il 22 ottobre, ma se continuerà l’agitazione è molto difficile che arrivi a destinazione. Con conseguente ritardo nella conta dei cittadini, il cui termine è fissato per marzo 2012.

Caterina Gatti