ROMA, 9 OTTOBRE – Parte oggi il 15° censimento della popolazione italiana. Le operazioni dovrebbero portare i primi risultati verso marzo 2012, per un costo totale di circa 590.000 euro. Ma intanto la tanto acclamata procedura online ha già dato i suoi primi problemi stamattina, quando il sito è andato in tilt a causa dei circa 500.000 utenti connessi contemporaneamente per compilare il questionario.

Modalità di consegna. Per fortuna ci sono altre modalità di compilazione e consegna. Il questionario cartaceo arrivato a casa in questi giorni, infatti, può essere compilato a mano e consegnato ai Comuni o alla Posta, mentre dal 21 novembre può essere consegnato ai rilevatori comunali che provvederanno alla raccolta “casa per casa”. Il censimento online, invece, avviene collegandosi al sito e inserendo la password per l’identificazione, presente sul questionario cartaceo. La procedura telematica non sarebbe solo il modo più semplice per la compilazione/consegna, ma velocizzerebbe la raccolta dati da parte dell’istituto, se non fosse per i problemi rilevati in mattinata che hanno indotto molte persone ad ovviare con il metodo classico (ma efficace): carta e penna, e in 5 minuti il questionario è compilato.

Tempi di consegna. La consegna deve avvenire entro il 31 dicembre per i comuni sotto i 20.000 abitanti, entro il 31 gennaio 2012 per quelli tra i 20.000 e i 150.000 abitanti, ed entro il 29 febbraio per i comuni oltre i 150.000 abitanti. C’è ancora tempo, quindi, per “sperimentare” la compilazione online. Telecom, inoltre, ha già annunciato di essere al lavoro per potenziare il sito.

Eppure il crash down del sito ci ha già dato un’informazione che non uscirà dai dati Istat: gli italiani sono moderni, sono le istituzioni a non esserlo.

Luciano Cangianiello