BOLOGNA, 8 OTTOBRE – Venduto in tutto il mondo eccetto la Cina, il 14 ottobre  uscirà in Italia This must be the place, il primo film in lingua inglese diretto da Paolo Sorrentino. Con una produzione internazionale che associa Indigo, Lucky Red, Medusa e Intesa Sanpaolo per il tax credit e un badget da 30 milioni di dollari, il regista napoletano torna al cinema con un film da corsa agli Oscar.

Il titolo del film è un tributo all’omonima canzone dei Talking Heads presente nell’album del 1983 Speaking in Tongues e  la stessa colonna sonora è stata scritta da David Byrne, ex leader della band. Il regista racconta: “David Byrne andai a trovarlo prima di un suo concerto. Si capiva che stava pensando: ‘Questo è un pazzo, come faccio a togliermelo di torno?’, ‘Faccio un film con Sean Penn’.”*

E lo ha fatto davvero. Girato tra Irlanda e USA, si presenta come un road movie incentrato sulla figura di Cheyenne (Sean Penn), un rocker ebreo cinquantenne in pensione annoiato e depresso con un look dark alla Robert Smith che decide di proseguire la ricerca di un aguzzino nazista intrapresa dal padre e inizia un viaggio attraverso gli Stati Uniti.

L’immagine dell’Olocausto rimane uno sfondo, il vero tema centrale è il complesso rapporto padre-figlio, o meglio l’assenza di un rapporto, e il viaggio è lo strumento con cui il protagonista cerca di decifrare questa complessità. Per poi capire che questo dovrebbe essere il posto, “Home is where I want to be/ But I guess I’m already there/ I come home – she lifted up her wings/ Guess that this must be the place”.

*Sorrentino parlerà di questo e altri aneddoti stasera a Che tempo che fa (Raitre).
link al trailer: http://www.youtube.com/watch?v=jzfPkV4LObQ

Giulia Taurino