BOLOGNA, 8 OTTOBRE – Sfuma la possibilità che Kobe Bryant, stella dei Los Angeles Lakers, possa giocare con la Virtus Bologna per i quaranta giorni voluti da Sabatini. A frapporsi tra il sogno e la sua realizzazione vi sarebbero problemi di tipo economico ma anche questioni legate al lockout Nba.

Il patron dei bianconeri non demorde, e per non lasciare con l’amaro in bocca i tanti tifosi che già pregustavano l’arrivo della stella in città, e per sfruttare un’operazione di marketing che potrebbe regalare risultati sorprendenti, ha deciso di organizzare una “kobe night”, una partita-evento, in cui poter ammirare il campione statunitense con la maglia della squadra bolognese. L’amichevole, che dovrebbe disputarsi mercoledì prossimo contro la Benetton Treviso, sarà trasmessa in oltre 70paesi.

A questo punto però, in tanti si chiedono se il gioco valga la candela, e se i 2,3 milioni di compenso promessi per giocare una singola partita, siano realmente proporzionati alle esigenze di promozione di questo bellissimo sport, o se non siano invece un’enorme esagerazione, specialmente per un club italiano, frutto di sapienti operazioni mediatiche e di un tira e molla ben congeniato dagli agenti del giocatore.

Stefano Chessa