MILANO, 8 OTTOBRE – Libertà e Giustizia, associazione italiana nata su proposta di note personalità della cultura italiana – tra gli altri, Gae Aulenti, Enzo Biagi, Umberto Eco -, ha indetto per la giornata di sabato 8 ottobre alle 14 e 30 all’Arco della Pace di Milano una manifestazione per “Ricucire l’Italia”. Ogni manifestante è invitato a scrivere su un pezzo di stoffa un valore, un diritto, una parola da difendere; i pezzi di stoffa verranno poi cuciti insieme in un’enorme coperta patchwork a simbolizzare l’immagine dell’Italia sgretolata da ricostruire.

Gli organizzatori dell’evento dichiarano di riconoscersi nelle parole del giurista italiano Gustavo Zagrebelsky: “Noi proviamo scandalo per ciò che traspare dalle stanze del governo. Ma non è questo, forse, il peggio. Ci pare anche più gravemente offensivo del comune sentimento del pudore politico un Parlamento che, in maggioranza, continua a sostenerlo, al di là di ogni dignità personale dei suoi membri, disposti ad accecarsi di fronte alla lampante verità dei fatti”.

Sul palco allestito per l’occasione saranno presenti, oltre al presidente di Libertà e Giustizia Sandra Bonsanti, i giornalisti Marco Travaglio, Lirio Abbate, Claudio Fava, Michele Serra, il segretario della Federazione nazionale della stampa Franco Siddi, i costituzionalisti Lorenza Carlassare e Valerio Onida, gli storici Paul Ginsborg e Salvatore Veca, gli ex magistrati Bruno Tinti e Giuliano Turone e il sociologo Marco Revelli. All’iniziativa aderisce anche la Cgil, anche se la segretaria generale della confederazione sindacale Susanna Camusso non potrà essere presente.

Don Ciotti, presidente dell’associazione antimafia Libera e del gruppo Abele, scrive una lettera rivolta ai partecipanti: “Serve anche il filo. E il filo è la Costituzione. Un filo che lega l’Italia di oggi e di ieri, quella di chi si è battuto per affermare la libertà, l’uguaglianza e la giustizia sociale contro l’oppressione della dittatura”. E già partono pullman e treni provenienti da tutta Italia.

Giulia Taurino