SEATTLE, 08 OTTOBRE – Molto presto Amanda e Raffaele potrebbero riunirsi. Secondo indiscrezioni la famiglia Knox avrebbe invitato la famiglia di Raffaele Sollecito a far loro visita negli Stati Uniti. La conferma è arrivata in diretta televisiva, tramite la Cnn, da parte di Curt Knox, il padre di Amanda.

Durante i lunghi anni di detenzione, ben quattro, che i due ragazzi hanno trascorso dietro le sbarre come imputati dell’assassino della loro amica Meredith, i due ragazzi non si sono mai persi. Tantissimi sono i messaggi e le mail che i due ragazzi si sono scambiati. Ora un riavvicinamento sarebbe la cosa più bella per entrambi.

E’ lo stesso padre di Amanda a raccontarlo: “Sono rimasti in contatto e la famiglia Sollecito è stata invitata a Seattle“.

Durante l‘intervista il padre di Amanda ha posto l’attenzione anche su Raffaele e su come anch’egli stia passando le stesse identiche cose che sta provando sua figlia. “Raffaele sta passando le stesse cose che sta affrontando Amanda in questo momento, e ha davvero bisogno di ricongiungersi a lei. Penso che a un bel momento i Sollecito verranno, e sarà veramente bello” queste le parole del padre di Amanda.

Immancabili le domande sulla figlia e su come stia in questo momento una volta tornata libera, a cui il padre ha risposto così: “Ora sta veramente benissimo, è come se non si fosse mai staccata dai suoi familiari, ed è proprio una meraviglia a vedersi“.

Sembra essere tutto tornato alla normalità delle cose, anche se in questa terribile storia c’è da ricordare sempre la povera Meredith morta a soli 21 anni.

Proprio su Meredith ed in particolare sulla famiglia della povera ragazza britannica brutalmente uccisa, il padre di Amanda sottolinea come sia ancora presto e “prematuro” cercare un contatto con loro ed osserva: “Loro stanno ancora cercando di comprendere il verdetto. Auspicabilmente, nel lungo periodo, si renderanno conto come la verità vera sia che Amanda e Raffaele non hanno avuto nulla a che fare con la morte di Meredith. Una volta che, si spera, arriveranno a quella conclusione e potranno mettere la parola fine su quell’orribile delitto e sulla perdita della loro figlia, saranno in grado di capire che Amanda e Raffaele non c’entrano“.

Sul futuro di Amanda il padre ha le idee chiare. Ora Amanda vuole tornare a studiare e a completare il suo corso di studi presso l’Università dello Stato di Washington e sottolinea, convinto : “Ritengo che a un certo punto diventerà in qualche modo un’attivista a favore delle persone condannate ingiustamente“.

Emanuele Ambrosio