BOLOGNA, 7 OTTOBRE – È da cambiare la norma della Regione che impone a chi frequenta corsi formativi obbligatori per l’abilitazione a certe attività professionali (ad esempio baristi o agenti di commercio), il divieto tassativo di fare assenze, pena l’annullamento della partecipazione al corso stesso.

Così Roberto Corradi, consigliere della Lega nord, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale. La delibera n.105 del 2010 con la quale si rivedono le disposizioni in merito alla programmazione, gestione e controllo delle attività formative – segnala il consigliere – stabilisce l’obbligo di frequenza da parte dei partecipanti per tutta la durata del corso, senza possibilità di fare assenze. Un obbligo che Corradi giudica “penalizzante”, se si pensa che le persone che frequentano i corsi di questo tipo sono solitamente adulti già inseriti nel mondo del lavoro o gravati da impegni familiari. E’ assolutamente plausibile – osserva – che alcuni dei frequentatori dei corsi possano incorrere in situazione che impediscono loro la presenza ad ogni singola ora (ad esempio per malattia). Circostanza che, in base alla normativa regionale, impone l’allontanamento dal corso di chi è stato assente, il quale, oltre a non conseguire l’abilitazione allo svolgimento dell’attività professionale, perde anche le non irrilevanti somme versate come quota d’iscrizione.

Corradi pertanto, preso atto che “la gran parte delle Regioni d’Italia, per favorire la frequentazione dei corsi ed in considerazione degli impedimenti che possono ragionevolmente gravare sulle persone che li frequentano, hanno normato la materia prevedendo la possibilità di un certo numero di assenze”, chiede alla Giunta regionale se non ritenga opportuno modificare la delibera in questione, quantomeno nella parte in cui impone agli iscritti il divieto di far registrare assenze, introducendo una percentuale di tolleranza sul modello di quanto stabilito ad esempio dalla Regione Lombardia che prevede si possano fare il 20% di assenze sull’intero monte ore.

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