BOLOGNA, 7 OTTOBREDopo tre giorni di oscuramento in segno di protesta contro il comma 29 del Ddl Intercettazioni, Wikipedia torna ad essere consultabile. Ora sulla Home Page del celebre sito compare la seguente dichiarazione: “Il 4, 5 e 6 ottobre 2011 gli utenti di Wikipedia in lingua italiana hanno ritenuto necessario oscurare le voci dell’enciclopedia per sottolineare che un disegno di legge in fase di approvazione alla Camera potrebbe minare alla base la neutralità di Wikipedia”. Di seguito vengono citati la forma del Ddl approvata dalla Camera dei deputati l’11 giugno 2009, la modifica apportata dal Senato il 10 giugno 2010 e gli emendamenti.

Poiché tali modifiche non sono ancora state approvate in via definitiva, l’approvazione del testo originario non sembra essere scongiurata e rimane incertezza sulle sorti dell’enciclopedia online. Il comma in questione prevede infatti l’obbligo di rettifica entro 48 ore per i siti d’informazione non giornalistici, tuttavia il software MediaWiki – il programma utilizzato da Wikipedia – non permette il blocco di porzioni di testo entro tempi così brevi. Si dovrebbe pertanto ricorrere al blocco completo della pagina, negando la possibilità modificare e correggere informazioni errate, inesatte o non aggiornate. In tal modo verrebbe meno uno dei pilastri di Wikipedia, fondata sulla collaborazione dei suoi utenti.

Inoltre, in quanto enciclopedia libera costruita grazie ai contributi degli utenti, Wikipedia non possiede una redazione centrale in grado di assumersi la responsabilità delle rettifiche e neppure esiste un giudice terzo che possa verificare la validità della richiesta di rettifica.

Il comma 29 rappresenta una minaccia ai principi di neutralità e verificabilità dell’informazione che da sempre governano Wikipedia. Se davvero venisse applicato, l’oscuramento durato tre giorni per alcune pagine potrebbe durare tutto l’anno.

Giulia Taurino

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