BOLOGNA, 07 OTTOBRE – Togliersi la vita a 14 anni per un brutto voto a scuola. Accade. E con molta probabilmente è quello che ha spinto un ragazzo toscano di soli 14 anni a buttarsi sotto un treno nella notte sulla Bologna-Rimini, a cinque chilometri dalla stazione centrale del capoluogo emiliano.

Il giovane ragazzo, di cui i genitori mercoledì avevano denunciato la scomparsa, era di Vaiano, nei pressi di Prato. Nei giorni precedenti alla scomparsa, aveva preso un quattro e mezzo alla prima prova scritta in matematica al liceo linguistico che frequentava. La vergogna sarebbe stata così forte da “istigare” il ragazzino a lasciare casa e a compiere il suo gesto lontano dalla vita quotidiana e dai familiari.

Nel suo astuccio è stato ritrovato un promemoria, sul quale era segnato, appunto, l’itinerario che il ragazzino voleva percorrere fino a Bologna. L’allarme del ritrovamento del corpo è stato dato ieri mattina, alle ore 05.45 da un macchinista di un treno merci che ha visto i resti del corpo sulla massicciata a Mirandola, vicino a Ozzano. Secondo le prime indiscrezioni, il suicidio sarebbe avvenuto nella tarda notte: il ragazzino era sdraiato sulla massicciata e aveva solo la testa sul binario e, per questo motivo, il macchinista del treno che l’ha investito, non si è accorto di nulla anche perché in quel tratto, di notte, viaggiano solo convogli a lunga percorrenza e a forte velocità.

Questa mattina la circolazione è stata interrotta nei due sensi di marcia per circa 20 minuti e poi e’ proseguita a senso unico alternato sull’altro binario fino alle 8.40. Quattordici treni hanno subito ritardi di circa 30 minuti, cinque sono stati cancallati, due sulla Bologna-Rimini, tre sulla Bologna-Imola. Tre treni invece hanno dovuto fare fermate straordinarie per sopperire alle cancellazioni.

Federica Palmisano