BOLOGNA, 6 OTTOBRE – Ha appoggiato la testa sui binari attendendo il passaggio del treno per farla finita.

Un ragazzo di soli 14 anni si è suicidato alle prime luci dell’alba a Mirandola di Ozzano lungo la linea ferroviaria che collega Bologna-Rimini. Il cadavere appartiene ad un giovane di Prato scappato da casa. I genitori della vittima nei giorni scorsi avrebbero manifestato ai carabinieri il timore che il ragazzo potesse compiere un gesto estremo.

Sgomento nella città toscana, in particolare nella scuola frequentata dalla vittima, dove un equipe di psicologi sta fornendo assistenza ai compagni di classe.

LA RICOSTRUZIONE – L’allarme è stato lanciato dal macchinista di un convoglio merci alle ore 5.45, che ha notato delle macchie di sangue e alcuni brandelli del corpo sparsi sulla massicciata ferroviaria. Secondo la prima ricostruzione effettuata dalla Polfer il ragazza era sdraiato supino sulla massicciata, a 5 km dalla stazione di Bologna, con la testa adagiata su un binario a mo di ghigliottina e questo spiegherebbe il motivo per cui il conducente del treno che lo ha travolto non si sia accorto di nulla.

TRAFFICO IN TILT – La drammatica vicenda ha causato pesanti ritardi e cancellazioni di treni, prima del ripristino della normale circolazione.

La circolazione è stata interrotta nei due sensi di marcia per 30 minuti e successivamente è proseguita a senso unico alternato sull’altro binario fino alle 8.40. Quattordici treni hanno subito ritardi di circa 30 minuti, cinque sono stati cancellati, due sulla Bologna-Rimini, tre sulla Bologna-Imola. Tre treni invece hanno dovuto fare fermate straordinarie per sopperire alle cancellazioni.

Sulla vicenda ha aperto un’indagine la Polfer.

Redazione