SANTIAGO DEL CILE, 5 OTTOBRE – L’ALMA, ovvero Atacama Large Millimeter/submillimeter Array è il più grande osservatorio astronomico esistente. La sua realizzazione, nel deserto di Atacama, nel nord del Cile, non è del tutto terminata; ma Alma ha guardato nello spazio e ha fotografato uno scontro tra due galassie a spirale. Si tratta di un periodo di collaudo del gigantesco e potentissimo telescopio, ma considerando che è il suo primo sguardo cosmico, c’è da dire che se l’è cavata alla grande. L’entrata in funzione ufficiale del telescopio Alma è prevista per l’anno 2013, per ora risultano attive venti delle 66 antenne che convogliano i loro dati ad un unico telescopio, che può captare lunghezze d’onda più lunghe della luce visibile, consegnando agli scienziati immagini diverse da quelle raccolte da tradizionali telescopi.

Il progetto Alma è frutto della collaborazione di Europa, America del Nord e Asia dell’Est e, ovviamente, la cooperazione del Cile, che ne ha consentito l’impianto sul suo territorio, a quasi seimila metri di altezza, su una estensione di cinquanta km quadri.

Le foto della collisione fra galassie sono state anche pubblicate, dall’European Southern Observatory (ESO). Si riconoscono le galassie, a forma di spirale, distanti settanta milioni di anni luce, che si scontrano. NGC 4038 e NGC 4039, queste le denominazioni ufficiali delle galassie, chiamate anche “Le Antenne”, si scontrano e nell’attività che si genera si innesca la nascita di una stella.

Nicola Celentano