PERUGIA, 4 OTTOBRE – Sul caso-Meredith,  i familiari della vittima si domandano, vista la sentenza, chi abbia ammazzato la ragazza. Il giorno dopo la sentenza che ha scagionato in appello Raffaele Sollecito e Amanda Knox, i familiari di Meredith hanno convocato una conferenza stampa. “Oggi noi ci chiediamo chi è che ha collaborato con Rudy Guede ad uccidere Meredith? Oggi la nostra ricerca della verità continua”, dice il fratello di Mez, che ha aggiunto: “La famiglia non ha alcun interesse a vedere in prigione Raffaele e Amanda o chiunque dimostri di non essere colpevole. Rimane comunque l’interrogativo sugli altri responsabili oltre a Guede”.

La sorella della ragazza inglese uccisa aggiunge:  “Attendiamo le motivazioni della sentenza. Certo, ci sono stati due risultati molto diversi tra il primo grado e l’appello, ma noi abbiamo fiducia nella giustizia. È ancora molto difficile parlare oggi di perdono, finchè la verità non viene fuori non possiamo perdonare nessuno”.

“Siamo grati al popolo italiano per la sua vicinanza”, hanno detto i parenti della studentessa assassinata a coltellate. “Siamo consapevoli che certa stampa ha cercato di creare divisioni tra Usa, Gran Bretagna e Italia, ma questo non ha senso”.

Su Amanda Knox, i familiari della Kercher hanno spiegato “di non avere nulla di personale con lei. A me non interessa se Amanda fa il suo show. Comunque mia figlia non tornerà a casa”. Il fratello Lyle si è dunque augurato che la giustizia faccia emergere la verità.

Nicola Celentano