PERUGIA, 4 OTTOBRE – Per Amanda Knox un giorno indimenticabile, riconquista la libertà ed ora il suo desiderio più grande è quello di tornare a casa, non prima però di aver risolto un piccolo inghippo burocratico: il suo passaporto è scaduto.

Intanto nel carcere di Terni, una volta comunicata la sentenza, i detenuti hanno cominciato a sbattere oggetti metallici contro le porte delle celle; un modo per festeggiare la libertà del loro “amico” Raffaele, che proprio nel carcere di Terni era recluso e dove al momento sta rientrando per poi essere ufficialmente scarcerato.

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Immediate anche le dichiarazioni della famiglia di Meredith: “Rispettiamo la decisione dei giudici ma non comprendiamo come sia stato possibile modificare completamente la decisione di primo grado“.

Secondo l’avvocato Della Vedova, uno dei legali di Amanda, ha precisato che questa sentenza “non è una vittoria, ma una correzione di un errore“.

La stessa legale ha poi dichiarato: “Il giudice ha corretto un errore. Non dobbiamo dimenticare che Meredith era amica di Amanda. C’e’ stato un’errore e il nostro sistema ci ha permesso di correggerlo“.

Intanto anche in America si parla del caso di Amanda, essendo la ragazza di origini americane, tanto che la portavoce del Dipartimento di Stato Usa ha così dichiarato : “Gli Stati Uniti apprezzano l’attenta considerazione delle vicenda nell’ambito del sistema giudiziario italiano“.

Continuano però anche le proteste e le urla di “vergogna” contro quella che per molti è una sentenza ingiusta.

Intanto alle ore 23.15 è stata vista Amanda Knox abbandonare il carcere di Perugia a bordo di una Mercedes nera. Per lei questa notte finisce davvero un incubo, ma per la famiglia di Meredith continua il dolore e un solo interrogativo : “Chi ha ucciso Meredith?“.

Emanuele Ambrosio