PERUGIA, 3 OTTOBRESentenza choc della Corte d’assise d’appello di Perugia al “processo Mez”.

Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati assolti dall’accusa di aver assassinato, nella drammatica notte tra il primo e il 2 novembre 2007, la bella studentessa inglese Meredith Kercher. In primo grado i due fidanzati erano stati condannati a 26 e 25 anni di reclusione.

La Knox è stata tuttavia condannata a tre anni di reclusione per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, primo indagato nel giallo di Perugia. Pena già scontata dalla statunitense che pertanto torna libera. Sia lei sia Sollecito sono stati scarcerati immediatamente, dopo 4 anni di detenzione.

Alla lettura della sentenza Amanda è scoppiata in un fiume di lacrime per la gioia e ha abbracciato per parecchi minuti la sorella.

Intanto infuria la protesta della folla che attendeva ansiosamente la sentenza nella piazza antistante il Palazzo di giustizia. Fuori dal tribunale sono presenti quasi mille persone e 400 giornalisti accreditati. Fischi sonori per l’avvocato di Sollecito.

AMANDA E RAFFAELE – Il legale Dalla Vedova intervenuto ai microfoni della Cnn ha dichiarato che “Amanda desidera partire al più presto“. “Ama profondamente l’Italia, è venuta qui per questo, tornerà. Ma ora vuole tornare a casa“, ha poi concluso. Le possibili destinazioni della giovane studentessa americana sono Seattle, sua città Natale, o la vicine Germania dove vive una sua parente.

Raffaele Piangeva. Prima della sentenza stava per svenire. Mi ha detto che non poteva stare fermo, pensava di cadere. Poi mi ha stretto forte la mano quando è stata annunciata la condanna per calunnia di Amanda. Pensava di essere stato condannato per l’omicidio, ma noi sapevamo che non era così, che era un’assoluzione“. Questo il commento a caldo dell’avvocato Luca Maori, uno dei difensori di Sollecito, ai microfoni di SkyTg24.

Al momento della sentenza ci siamo abbracciati – ha proseguito il legale – . Sulle bordate di fischi che lo hanno accolto all’uscita dall’aula del tribunale, l’avvocato Maori ha polemizzato parlando di “tifo da stadio“.

LE REAZIONI – A pochi minuti dalla sentenza clamorosa della Corte d’Assise di Perugia esplode la gioia delle famiglie Knox e Sollecito per l’assoluzione piena nel processo Meredith Kercher-

Siamo grati che finalmente questo incubo sia finito, lei ha sofferto per tre anni per un crimine che non ha commesso“. Questo il primo commento della sorella di Amanda che ha subito ringraziato l’intero pool legale della studentessa americana “che l’hanno difesa in maniera geniale e le hanno voluto bene“. Infine, dopo aver ringraziato tutti i fan di Amanda presenti nel mondo, ha chiesto a nome della famiglia Knox la giusta privacy per consentire ad Amanda di “uscire da questo incubo“.

“Siamo contenti, felici, perché è questa la verità, la verità che aspettavamo”. Con questa striminzita frase l’avvocato Maria Del Grosso, uno dei più importanti difensori di Amanda Knox, ha commentato la sentenza.

Lasciatemi riprendere… Sì, lasciatemi riprendere, mi devo riprendere“. Visibilmente commosso il padre di Raffaele Sollecito ai microfoni dei giornalisti presenti in aula.
Redazione