NAPOLI, 27 SETTEMBRE – “Non ero a capo di alcun sistema. Sono stato vittima di spionaggio industriale, percio’ feci ricorso alle schede svizzere”. Cosi’ l’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, nel corso dell’udienza del processo a Calciopoli.

L’ex dg bianconero ha chiesto di poter fare dichiarazioni spontanee prima dell’intervento del suo legale, Maurilio Prioreschi. “L’Inter in realta’ perdeva perche’ faceva mercati sbagliati – ha proseguito l’ex dg bianconero – vendeva Pirlo e prendeva Vampeta “.

Dopo Moggi l’intervento dell’avvocato Maurilio Prioreschi: “Sono state massacrate delle persone, c’e’ stata una caccia all’uomo. Soprattutto sono state trovate delle telefonate ignorate dagli investigatori”.

Alla vigilia dell’udienza di Calciopoli dedicata alla difesa di Moggi, l’ex dg della Juve aveva anticipato nei giorni scorsi “l’intercettazione bomba” che ribaltera’ il processo.

Si tratta di un colloquio tra il designatore arbitrale Paolo Bergamo e l’arbitro Rodomonti prima di Inter-Juventus del 28 novembre 2004. Sono le 17 e 24 di quel giorno stesso, e Bergamo chiama Rodomonti. La Juve e’ prima in classifica. L’Inter e’ indietro di 15 punti. “Stai preparando la partita?”, chiede Bergamo. “Si si si”, risponde l’arbitro di Teramo. Ancora Bergamo: “Fa’ la tua partita – prosegue il designatore – sei hai un dubbio, pensa piu’ a chi sta dietro piuttosto che a chi e’ davanti. Arrivare lassu’ lo sai quanto sia faticoso, e ritornare giu’ sarebbe per te proprio stupido. Fa’ la persona intelligente “.

Nicola Celentano