ROMA, 22 SETTEMBRE – Il nuovo stadio della Juventus era stato annunciato come la novità del calcio italiano. Uno stadio all’inglese con il pubblico ad una distanza minima dal prato verde di appena 7,5 metri. L’ aspetto rivoluzionario è stato soprattutto l’eliminazione delle barriere.

Una soluzione quest’ultima che ancora non garantisce massima sicurezza visto l’episodio accaduto nella partita del turno infrasettimanale tra Juventus e Bologna. Ma veniamo al fatto. Durante la partita c’è stato una piccola rissa tra i giocatori delle due squadre all’altezza di una bandierina del calcio d’angolo. Nel parapiglia generale si vede un supporter della Juventus che tenta di dare un ceffone al capitano rossoblu Marco Di Vaio. Fortunatamente il giocatore romano non viene colpito.

Questo gesto denota che ancora tutto ciò che ruota attorno al calcio italiano non è pronto a questo tipo di rivoluzioni. Si spera che quella persona grazie all’ausilio delle immagini televisive venga identificato e punito. Con mio grande rammarico devo appurare che la rivoluzione culturale che si sarebbe attuata con la costruzione di questo stadio, annunciata da Del Piero, è ancora molto lontana.

Antonello Di Muccio