TERAMO, 22 SETTEMBRE – Novità sul caso di Melania Rea. L’impronta femminile rinvenuta a fianco del cadavere della giovane donna è un’impronta di donna e potrebbe essere del medico legale. Questa certezza arriverebbe dagli ultimi esami ed accertamenti effettuati dai Ris. Se così fosse verrebbe definitivamente meno la difesa del marito della donna, Salvatore Parolisi, al momento l’unico indagato per omicidio, che da sempre ha dichiarato che sul luogo del delitto c’erano due impronte di donna.

Stando agli accertamenti effettuati dai Ris l’impronta è solo una, che messa a confronto con tutte le altre possibili, è stata associata a quella della dottoressa Canestrani, il medico legale che fu la prima a toccare il cadavere senza vita di Melania e quindi l’unica donna presente sulla scena del delitto.

Ma non è finita qui. Gli accertamenti hanno anche portato alla luce che l’impronta è totalmente sporca di sangue, il che significherebbe che appartiene ad una persona sopraggiunta in un secondo momento sul luogo incriminato e quindi a delitto già ampiamente compiuto, perché l’assassino non potrebbe aver calpestato sangue durante il delitto.

La notizia è davvero sconvolgente e sembra avvalorare sempre più l’ipotesi che confermerebbe Salvatore Parolisi il colpevole di questa terribile vicenda.

Intanto i familiari di Melania hanno consegnato, proprio nelle ultime ore, un indumento di Parolisi per ulteriori controlli.

Emanuele Ambrosio