TERAMO, 19 SETTEMBRE – Continuano le indagini sull’omicidio di Melania Rea e trapelano nuove indiscrezioni. Sembrerebbe che ci sarebbe una traccia femminile sul luogo del delitto che alleggerirebbe la posizione di Salvatore Parolisi.

La polizia scientifica ha individuato sul luogo del delitto due impronte impresse sul sangue ancora fresco della vittima. Nessuno finora ha le immagini di quelle impronte, gli indizi sono in mano ai Ris di Roma e saranno loro ad inviare in Procura la soluzione del mistero. L’unica cosa certa è che sono orme di un piede di 37 – 38 centimetri, molto piccole rispetto a quelle di Parolisi che calza un 43. Non possono essere definite prove nel vero senso del termine, in quanto chi le ha lasciate camminava, molto probabilmente, in punta di piedi cercando di non lasciare tracce.

A rivelare il dettaglio è stata la difesa di Parolisi, per i quali quelle impronte sono molto importanti, in quanto riaprono le indagini che, a loro avviso, sono state condotte a senso unico.

Se gli indizi dovessero essere confermati, i legali di Parolisi acquisirebbero la prova accostandola alla traccia di dna misto femminile trovato sotto un’unghia della vittima, per rafforzare la tesi che ad uccidere Melania sia stata una donna.

Roberta Paccone