BOLOGNA, 17 SETTEMBRE – “Volevano far fuori la Juve e mettere al centro altri”, questa la dichiarazione di Luciano Moggi in attesa del 27 settembre, giorno in cui verrà rivelata l’intercettazione “bomba” che la difesa dell’ex ds bianconero presenterà ai giudici di Napoli.

Nicola Penta, consulente informatico di Moggi, avrebbe trovato una telefonata destinata a far crollare le accuse di associazione a delinquere e in grado di ribaltare il processo, dimostrando l’esistenza di un complotto anti-Juve.

Sotto i riflettori, dunque, finirebbe il metodo “due pesi, due misure” utilizzato dagli organi sportivi e dalla giustizia, colpevoli di aver tralasciato particolari importanti che riguardavano le altre squadre, oltre la Juventus. A dimostrazione di questa teoria, ieri il giornale Tuttosport ha pubblicato il testo di una telefonata tra un dirigente della Roma e uno della FIGC, relativa all’anno 2005-06, quando la squadra capitolina rischiava la retrocessione. Una telefonata molto compromettente ma finita, chissà come, nel dimenticatoio.

Sale intanto l’attesa per l’annunciata dichiarazione di Moggi. E Calciopoli, che sembra ogni volta sul punto di concludersi in maniera definitiva, è invece ben lontano dal farlo.

Luciano Cangianiello