BARI, 17 SETTEMBRE – “Sono foraggiatissime”, dice Berlusconi a Tarantini in una telefonata del 17 ottobre 2010. “Riferendosi alle ragazze che hanno trascorso la notte a palazzo Grazioli – riassume la Guardia di finanza – allude al fatto che era stato dato loro il necessario. Motivo per cui Tarantini non doveva sentirsi obbligato a corrispondere loro alcunchè”.

Dalle intercettazioni messe agli atti nell’ambito dell’inchiesta di escort e appalti della procura di Bari emergono nuovi particolari sul rapporto tra Berlusconi e Tarantini e sulla rete di sesso, soldi e appalti messa a punto dall’imprenditore pugliese. “Il ricorso alle prostitute e alla cocaina – ammetteva Tarantini ai pm di Bari – si inserisce in un mio progetto teso a realizzare una rete di connivenze nel settore della Pubblica amministrazione perché ho pensato che le ragazze e la cocaina fossero una chiave di accesso per il successo nella società”.

Un successo che lui trova con il capo del governo. Con un Berlusconi che si sente premier a tempo perso, come dice alla Polanco, una delle ragazze del “giro”: “Vedi Marystell, io a tempo perso faccio il primo ministro“.

“Ieri sera avevo la fila fuori dalla porta della camera…erano in undici…io me ne son fatte solo otto”. E’ quanto dice il presidente del Consiglio a Tarantini il primo dell’anno del 2009, parlando della serata precedente. E sempre in un’altra telefonata con Tarantini in vista della cena del 23 settembre 2008, Berlusconi coinvolge Fabrizio Del Noce e Carlo Rossella, “vecchietti, ma con potere”, “così le ragazze sentono che c’é qualcuno che ha il potere di farle lavorare”.

Noemi La Barbera