BOLOGNA, 14 SETTEMBRE – Prendendo spunto dalla “recente esplosione avvenuta nell’inceneritore che tratta le scorie della centrale nucleare francese di Marcoule“, ubicata a “soli” 242 chilometri di distanza dal confine italiano di Ventimiglia, il consigliere regionale Giovanni Favia (Mov5stelle) ha presentato una risoluzione in cui invita la Giunta regionale a richiedere, in seno al Comitato delle Regioni e attraverso i propri canali istituzionali con l’Unione europea, l’indizione di un referendum europeo che sancisca l’uscita dall’energia nucleare in tutti gli Stati membri della UE e la moratoria immediata sulla costruzione di nuove centrali.

Favia ricorda che l‘esplosione avvenuta nella centrale francese avrebbe riproposto “in tutta la sua drammaticità” il tema della sicurezza di questi impianti, cita il risultato del referendum del 12 giugno 2011, quando “27 milioni di italiani hanno ribadito il proprio ‘no’ all’utilizzo dell’energia nucleare su suolo italiano“, e sottolinea che Stati della UE, come la Repubblica federale tedesca o la Confederazione elvetica, dopo gli ultimi gravi incidenti, tra cui quello all’impianto giapponese di Fukushima, avrebbero deciso di “non utilizzare in futuro questo tipo di energia antieconomica e pericolosa”.

Redazione