MILANO, 28 LUG.- Una “classica” discussione per strada, una delle tante nel caotico traffico di Milano, si è trasformata lunedì scorso in tragedia. Un anziano di 71 anni, forse per distrazione, taglia la strada ad un motociclista e inizia un acceso dibattito: si passa rapidamente agli insulti e agli sputi, gli animi si accendono. Quando sembra tutto finito e il trentacinquenne centauro, Alessandro Mosele, riprende la strada di casa, Vittorio Petronella, il pensionato in macchina, gli arriva improvvisamente addosso travolgendolo e lasciandolo a terra privo di vita.

Diversi passanti, alcuni sono stati ascoltati dal gip di Milano Enrico Manzi, hanno confermato l’intenzione “omicida” dell’anziano che avrebbe inseguito il motociclista ad alta velocità senza rallentare la sua corsa: Petronella avrebbe guidato contromano per “vendicare” il torto subito. Il pensionato ha cercato in ogni modo di giustificare l’atto sconsiderato dichiarando,nel corso degli interrogatori, di «aver perso la testa» ma di non aver mai voluto stroncare la vita di Mosele: l’impatto sarebbe stato per l’anziano solo un «tragico incidente». La versione fornita dal settantenne, anche alla luce delle deposizioni di alcuni testimoni oculari, non ha convinto il gip di Milano che sta seriamente considerando per l’omicida la disposizione di una pena carceraria. Quest’ultima, sebbene non applicabile per legge agli “over 70”, sarebbe comunque confermabile per atti d’estrema gravità.

Gianluca Francesco Pisutu