NAPOLI, 1 LUGLIO – Il capo della squadra mobile di Napoli, Vittorio Pisani, è indagato per favoreggiamento nei confronti dei titolari di un ristorante. La scoperta è avvenuta nel corso di un indagine riguardante una ingentissima attività di riciclaggio e di usura ed il reinvestimento di capitali illeciti in catene di ristoranti, pub e bar dislocati prevalentemente sul lungomare napoletano, con filiali a Caserta, Bologna, Genova, Torino e Varese, le forze dell’ordine hanno eseguito arresti e sequestri contro il clan Lo Russo di Miano, sotto la vigile attenzione della Direzione Distrettuale Antimafia napoletana.

L’ indagine ha portato a sequestri per oltre 100 milioni di euro, almeno 30 dei quali in contanti, depositati su oltre 150 conti correnti e rapporti finanziari che gli indagati avevano in corso in oltre 80 istituiti di credito. Nella somma rientrano gli 8 milioni di euro sequestrati in contanti il 2 maggio scorso a Mario Potenza, un pluripregiudicato già legato al clan Mazzarella, che svolgeva l’attività di usuraio nella zona di Santa Lucia.Pisani avrebbe rivelato all’ imprenditore Marco Iorio, legato al gruppo di Potenza, notizie riservate sull’inchiesta in corso, consentendogli di sottrarre beni al sequestro e di depistare le indagini.

La responsabilità della squadra mobile è stata affidata temporaneamente al vicecapo Pietro Morelli mentre Pisani è destinatario della misura di divieto di dimora a Napoli e verrà trasferito a Roma.

Maria Giuseppina Bauleo