FROSINONE, 28 GIUGNO – Un silenzio durato dieci anni. Dieci anni di ombre e di indagini che hanno visto come unico imputato, il carrozziere di Arce Carmine Belli, assolto in Cassazione nel 2006, e il suicidio nel 2008 di un carabiniere, Santino Tuzzi, secondo la critica dai contorni piuttosto misteriosi. Adesso si intravvede finalmente uno spiraglio di luce.

Cinque persone sono state iscritte nel registro degli indagati della procura di Cassino (Frosinone) per l’omicidio di Serena Mollicone, la ragazza di 18 anni trovata cadavere in un bosco di Anitrella nel lontano giugno 2001, dopo essere stata legata e imbavagliata.

Gli indagati sono l’ex fidanzato di Serena, Michele Fioretti, e la madre Rosina, l’ex maresciallo dei Carabinieri Franco Mottola, il figlio Marco e un altro militare, Francesco Suprano: sono tutti e cinque accusati di omicidio volontario e occultamento del cadavere e adesso saranno sottoposti al test del Dna. Il loro profilo genetico sarà comparato con quello trovato sugli indumenti di Serena, ma anche sul nastro adesivo e il fil di ferro usati per immobilizzare Serena.

Redazione Bolognatg24.it