BERLINO, 31 MAGGIO

Dopo il disastro di Fukushima e le opposizioni degli ambientalisti, il ministro dell’ ambiente Roettgert ha dichiarato che entro il 2022 verranno spenti tutti i reattori nucleari. La Germania ha deciso di coprire il fabbisogno energico con energia rinnovabile, per il 70% entro il 2030. Attualmente le centrali nucleari coprono il fabbisogno d’ energia di solo il 17% contro il 22% delle energie rinnovabili.

La cancelliera tedesca Angela Merkel (Cdu) ha ufficializzato così la sua promessa “svolta” a favore delle fonti di energia rinnovabile, che dovrebbe trasformare la Germania in un paese pioniere in questo campo. «Noi rinunceremo gradualmente all’energia nucleare entro la fine del 2022», ha detto la Merkel. «Per la Germania questo cammino rappresenta una grande sfida», ha aggiunto, ma comporta anche «enormi possibilità» per le generazioni future. Di fatto, però, il governo tedesco è tornato al progetto approvato nel 2001 dal governo di centro-sinistra guidato dall’allora cancelliere Gerhard Schroeder (Spd), che prevedeva appunto l’uscita dal nucleare entro il 2022.

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A cura di Lucia Argento