GENOVA, 24 MAGGIO – Dopo l’arresto di Don Riccardo Seppia, avvenuto nei giorni scorsi, per abuso su minore e cessione di stupefacenti, spuntano nuove accuse sempre ai danni del presunto pedofilo. Sembra, infatti, che la Curia fosse già a conoscenza delle inclinazioni morbose del prete, in seguito ad episodi precedentemente denunciati, e poi caduti nel dimenticatoio o messi a tacere con il trasferimento del prete in un’altra parrocchia.

Un vero Dott.Jekyll e Mr. Hide, per alcuni «una bravissima persona e un prete irreprensibile», altri invece erano a conoscenza del fatto che frequentasse altri uomini.

Ma i bambini non si toccano, e la comunità si indigna per l’ennesimo caso di pedofilia nell’ambiente della Chiesa, considerato forse da molti come un riparo dagli orrori della vita.

E mentre Don Seppia cerca di difendersi, parlando di quegli sms come semplici «giochi erotici», continuano gli insulti sui muri della Chiesa dello Spirito Santo di Sestri Ponente e nelle tribune dello stadio di Genova, per ricordare che l’innocenza è sacra.

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Margherita Testi