BOLOGNA, 15 APRILE – La morte di una persona amica è qualcosa a cui non siamo mai adeguatamente preparati… ma risulta ancora più difficile dare una spiegazione quando a perdere la vita per mano armata è una persona interessata soltanto a portare un  messaggio di pace.

Parole come democrazia, libertà, diritti umani, uguaglianza e pace sembrano armi agli occhi chi di si muove vigliaccamente in nome di interessi ottusi.

In quanto armi, si pensa che vadano combattute e sopraffatte con armi più potenti, che hanno solo il risultato di istigare nuove paure e nuove violenze, in un circolo che nulla ha di virtuoso e che semina sopraffazione, disperazione, distruzione e morte.

Il lavoro svolto di Vittorio, il suo impegno a Gaza per le persone bisognose di tutto, non doveva restare isolato e per questo motivo la comunità di Sasso Marconi gli aveva già consegnato il Premio “Città”, dedicato ai grandi comunicatori del nostro tempo. Un commosso ricordo va al video-messaggio da Gaza e alle parole della madre di Vittorio ai cittadini sassesi quando ha fisicamente ritirato il premio nel maggio 2009 (il messaggio sarà presto scaricabile dal sito web del comune e alla Signora Egidia Beretta esprimiamo tutta la nostra vicinanza in questo momento di infinita rabbia e tristezza).

Ora Vittorio non c’è più, ma siamo certi che il suo lavoro sia servito e servirà a radicare idee ben più utili e positive della guerra, dando speranza ai popoli oppressi e dando la forza di dire no alle ingiuste sopraffazioni.

Nel nostro piccolo continueremo a privilegiare chi si affida alla non-violenza per migliorare l’umanità, a ricordare chi si batte e si è battuto con le parole contro le armi in nome di un’idea, e a condannare fermamente chi utilizza la paura per affermare un potere e un’autorità non riconosciuta dai cittadini.

Cose in Comune & lo staff del Premio Città di Sasso Marconi