Vasco Errani in RegioneBOLOGNA, 14 APRILE – Vivace seduta della Commissione Statuto stamane in Assemblea Legislativa: ad agitare gli animi il Progetto di Legge firmato da Andrea Pollastri (PdL), che ha scatenato una vera e propria ridda di commenti da parte delle varie forze politiche e dalla Giunta Regionale, rappresentata dal Sottosegretario Alfredo Bertelli.

La proposta dell’azzurro mira a ridurre il numero degli Assessori dagli attuali dodici a dieci, accorpando le varie deleghe in modo da creare una corrispondenza diretta tra gli assessorati e le dieci Direzioni Generali di cui è composta l’amministrazione regionale.

“Al di là della maggior funzionalità – ha spiegato Pollastri – la riduzione degli Assessori consente un risparmio di 288.643,20 euro annui, una cifra forse modesta ma che potrebbe essere utilizzata in altri settori più strategici, come il sociale, e ch si iscriverebbe nella generale riduzione dei costi della politica.”

Malgrado le argomentazioni, la proposta si è scontrata con il fuoco di sbarramento del PD che ha giudicato troppo irrisorio il risparmio a fronte di una possibile perdita di efficacia della Giunta, ed ha invitato ad evitare i toni demagogici, concentrandosi invece su un serio dibattito circa il ruolo che deve avere la Regione dopo la modifica del Titolo V della Costituzione e l’avvio del federalismo fiscale.

Anche il Sottosegretario Bertelli ha portato il parere negativo della Giunta, poiché il numero degli Assessori è riducibile già oggi a dieci, poiché lo Statuto stabilisce una forbice da otto a dodici, ma si è scelto di averne dodici per ragioni di tipo funzionale legate alla gran mole di lavoro che ogni delega comporta ed al crescente impegno dovuto alle frequenti riunioni di raccordo presso il Governo e presso l’Unione Europea.

Inoltre, secondo Berselli, l’attuale numero di Assessori è assolutamente in linea con quello di altre Regioni aventi un numero di abitanti simile.

Da segnalare il voto di Italia dei Valori che, difformemente dal PD, ha optato per l’astensione, e dei Grillini che, invece, hanno votato a favore.

“Questo voto non mi sorprende – commenta Pollastri – poiché non si è colto lo spirito costruttivo contenuto nella mia proposta che non voleva limitare o compromettere la funzionalità della Giunta ma semplicemente consentire una riorganizzazione che rispondesse ai criteri di efficienza e risparmio. Si è scelta la strada di preservare le poltrone, a tacer del fatto che tutti i componenti della Giunta Regionale sono nominati e non eletti dai cittadini.”

La decisione definitiva sul Progetto di Legge verrà presa durante la prossima seduta dell’Assemblea Legislativa che dovrà votare approvare o bocciare il provvedimento.

Redazione