BARICELLA, 3 APRILE – Una storia d’amore che volgeva ormai al tramonto, una crisi profonda difficile da superare. Venerdì sera l’ennesima lite nella loro abitazione trifamiliare a Baricella, piccolo centro del bolognese, poi la tragedia

Un carabiniere 45enne, originario di Riolo Terme, ha ucciso la compagna di 35 anni a colpi di martello, infierendo in preda ad un raptus omicida con un paio di forbici. Dopo il macabro delitto è salito a bordo della Bmv della vittima in compagnia della figlia di 3 anni che al momento della tragedia dormiva nella sua stanzetta. L’ha consegnata ai suoi genitori e poi si è costituito al commissariato di Faenza (Ravenna) confessando l’omicidio.

Negli ultimi mesi la coppia si era rivolta ad un legale per decidere l’affidamento della figlia di tre anni. Potrebbe essere questa una delle cause scatenanti del barbaro omicidio, consumatosi alle prime ore di Sabato in una villetta situata all’interno del borgo Cittadella, in via Savena Vecchia, a poche centinaia di metri da Baricella.

Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri del Ris per i rilievi scientifici e i colleghi della stazione locale di Baricella. Per potere entrare nell’abitazione i militari hanno dovuto sfondare la porta-vetrata d’ingresso. Pochi minuti sulla scena del crimine sono giunte anche la pm di turno Maria Gabriella Tavano e il medico legale.

La vittima, originaria di Acquaviva delle Fonti (Bari), aveva soli 35 anni e lavorava come impiegata alla mensa Camst della Rai di Bologna.

Redazione