FUKUSHIMA, 27 MARZO – Il livello di radioattività rilasciato dalla centrale giapponese di Fukushima sarebbe tale da essere classificato al livello 7 della scala dell’International Nuclear Event, come quello alla centrale di Chernobyl.
Lo rivela un nuovo studio commissionato da Greenpeace Germania a Helmut Hirsch, esperto di sicurezza nucleare.

Lo studio ha rilevato inoltre che la quantità di iodio e cesio rilasciata a Fukushima equivale al triplo del valore minimo per classificare un incidente come 7, il massimo livello di gravità.

ESPERTO SMENTISCE GREENPEACE – “Non è possibile al momento sostenere, come fa Greenpeace, che la contaminazione avvenuta a Fukushima sia massiva come quella di Chernobyl”. E la posizione di Eugenio Santoro, esperto Enea. E’ plausibile, osserva, che l’incidente sia portato dall’attuale livello di pericolosità 5 al livello 6, ma non al 7, il massimo della scala Ines.

A Chernobyl, ricorda Santoro, l’esplosione fu violentissima e scagliò materiale radioattivo nell’alta atmosfera, cosa che a Fukushima non è accaduto. La diffusione di radiazioni – spiega ancora – è stata più limitata e con una dispersione a livello locale.

Redazione