DERAA, 25 MARZO (Bolognatg24) – Le forze di sicurezza siriane hanno aperto il fuoco contro i manifestanti che tentavano di raggiungere Deraa per unirsi alle proteste contro il regime. Secondo testimoni, citati da Al Arabiya, si registrano almeno 24 morti.

Nella città epicentro della protesta è stata incendiata la statua di Hafez Assad, ex presidente e padre dell’attuale leader. Due le vittime della repressione a Deraa, altre tre in un sobborgo di Damasco e una nella città costiera di Latakia.

L’ondata di proteste non ha risparmiato la città centro-occidentale di Homs, 180 chilometri a nord di Damasco. Insieme alla capitale, ad Aleppo e ad alcuni siti archeologici come Palmyra, Homs è la città simbolo del recente rilancio della Siria come meta del turismo internazionale – soprattutto europeo – e i disordini in corso rischiano di mettere in crisi l’imminente alta stagione.

”A causa della situazione, non ci aspettiamo un aumento del numero di turisti superiore all’11 o 12%”, ha detto di recente il ministro del Turismo, Saadallah Agha al-Qalaa, ricordando che dal 2000 la crescita media annua e’ stata del 15%. Più pessimiste le previsioni dei tour operator, che in molti casi hanno già ricevuto cancellazioni del 30-40% delle prenotazioni

La Casa Bianca ha condannato con forza le violenze contro i cittadini impegnati in manifestazioni pacifiche.

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Redazione

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