TOKIO, 24 MARZO – E’ tornato al di sotto dei limiti consentiti per l’alimentazione dei neonati lo iodio radioattivo nell’acqua corrente di Tokyo: 79 bequerel a litro, sotto la soglia di sicurezza a quota 100. Limite superato a Kawaguchi, nella prefettura di Saitama, a nord di Tokyo.

Livelli più alti del consentito anche a Chiba, vicino alla capitale, dove comunque saranno distribuiti 240 mila litri di acqua minerale a chi ha neonati. Anche in 11 tipi di vegetali prodotti nella prefettura di Fukushima, vicino alla centrale, la radioattività è alta.

Il premier giapponese Kan ha chiesto alla prefettura di Ibaraki di bloccare la distribuzione di latte e prezzemolo.

AUSTRALIA E SINGAPORE BLOCCANO IMPORTAZIONI – L’Australia ha disposto oggi il blocco delle importazioni di prodotti alimentari provenienti da aeree vicine alla centrale nucleare di Fukushima, a causa dei timori di possibili contaminazioni radioattive. Tuttavia il governo ha affermato che i rischi per i consumatori australiani sono trascurabili.

Anche Singapore e Russia vieteranno le importazioni da quelle zone, come hanno già fatto da qualche giorno gli Stati Uniti. Infine, il Canada ha annunciato il rafforzamento dei controlli su alcune merci (carni, frutta e legumi).

L’agenzia competente non farà entrare prodotti di cui non sia attestata la salubrità.

Redazione