ROMA, 2 MARZO – Il governo chiede la fiducia alla Camera sulla risoluzione della maggioranza relativa al testo sul federalismo fiscale municipale. Lo annuncia Vito, ministro per i Rapporti con il Parlamento. Calderoli, ministro della Semplificazione normnativa,aveva preannunciato la fiducia replicando al dibattito sul federalismo.

L’esecutivo pone la fiducia “non per una questione numerica,ma per segnare un passaggio fondamentale dell’ azione di governo”, precisava. “Bisogna esere sicuri”, aveva detto stamane Bossi. La Camera voterà domani alle 19.30 la richiesta della fiducia.

CALDEROLI: SOSTEGNO DA NAPOLITANO E STAFF “Ho avuto sostegno, aiuto e collaborazione non solo dal Presidente, ma anche dai suoi collaboratori. Ritengo che da tutti ci sia la possibilità di imparare e intendo proseguire su questa strada, con le Istituzioni, la maggioranza, le opposizioni”.

Così Calderoli alla Camera Con l’introduzione del federalismo, assicura Calderoli, non aumentarenno le imposte. “Nessuna ulteriore imposizione viene introdotta per effetto del decreto”.”E’ fatto per unire, non per dividere” l’Italia.

Sul federalismo fiscale dal governo “massima disponibilità” al dialogo con opposizioni e Anci. In una prima fase di applicazione del Dl l’assegnazione Iva fatta su base regionale.

MAGGIORANZA: BENE FIDUCIA SU FEDERALISMO La maggioranza difende il federalismo municipale,sul quale discute la Camera e sul quale il governo ha intenzione di chiedere un voto di fiducia.

Reguzzoni, capogruppo della Lega a Montecitorio, dice: “Non c’è nulla di strano se il governo pone la fiducia sul decreto per il federalismo municipale perché il voto è troppo importante”.

Osvaldo Napoli,vicecapogruppo del PdL, sostiene: “Siamo ad un passaggio storico.Sarà la fine dei trasferimenti dello Stato ai Comuni che avranno autonomia e responsabilità impositiva”.

Redazione