BERGAMO, 2 MARZO – I cittadini di Brembate erano là, davanti all’Istituto di Medicina legale di Milano, insieme a tanti altri che hanno voluto salutare Yara. Mentre il suo corpo, il suo volto deformato dall’aggressione, era nelle mani dei medici per l’autopsia, fuori per lei fiori e poesie.

Una per tutte è stata lasciata da una anziana signora di Milano: “Yara è il fiore più bello che Gesù ci ha mandato”. Tra paura e sospetti, gli abitanti della piccola cittadina dove Yara viveva continuano a ricordarla nelle loro preghiere. E i suoi compagni di scuola a chiedersi chi è e dov’è l’orco.

OGGI NUOVI SOPRALLUOGHI – Un nuovo sopralluogo, finalizzato ad una particolare indagine scientifica, dovrebbe essere effettuato stamattina nel campo ai margini dell’area industriale di Chignolo d’Isola (Bergamo) dove sabato scorso sono stati trovati i resti di Yara Gambirasio.
A condurre gli accertamenti, che sarebbero finalizzati a una prospezione nel terreno per individuare pollini e altre particolarità dell’humus, dovrebbe essere Cristina Cattaneo, l’anatomopatologa forense che ha condotto l’autopsia su Yara e che sta seguendo le indagini di laboratorio ancora in corso.

Redazione