TARANTO, 22 FEBBRAIO – «Non è opportuno per il momento risentire Michele Misseri. Valuteremo in seguito se occorra interrogarlo nuovamente».

Lo ha dichiarato ieri all’ANSA il procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, riferendosi alla richiesta avanzata dal legale del contadino di Avetrana, l’avvocato Francesco De Cristofaro del foro di Roma, di riascoltare il suo assistito sull’omicidio di Sarah Scazzi. L’istanza è stata inviata alla cancelleria della Procura di Taranto il 16 febbraio scorso.

Nel frattempo i legali della famiglia Scazzi avrebbero deciso di consegnare e nei prossimi giorni alla Procura della Repubblica di Taranto una relazione sull’esito del sopralluogo compiuto in casa di Michele Misseri ad Avetrana il 14 febbraio scorso. Il sopralluogo venne eseguito insieme col consulente di parte, il gen. Luciano Garofano, ex comandante dei carabinieri del Ris.

Nel corso del rilevamento scientifico sulla presunta scena del delitto, particolare attenzione destò l’accesso dalla casa al garage dove, allo stato delle indagini, sarebbe stata barbaramente uccisa Sarah Scazzi. Un accesso ingombro di materiali, non utilizzabile e mai utilizzato, secondo Cosima Misseri; un accesso che, invece, i legali della famiglia Scazzi definiscono «perfettamente utile allo scopo», essendo convinti che la quindicenne sia stata uccisa in casa e non nel garage.

Redazione