CAIRO, 3 FEBBRAIO – Sono proseguiti nella notte in piazza Tahrir, al Cairo, gli scontri fra i sostenitori e gli oppositori del presidente Mubarak. Secondo fonti mediche, i morti sono dieci, centinaia i feriti.

Alla fine è intervenuto l’esercito: ha allontanato i dimostranti filo-regime e creato una zona cuscinetto tra i fronti Migliaia di sostenitori di Mubarak hanno attaccato i manifestanti antiregime con coltelli, molotov (alcune finite sul Museo egizio) e bastoni. Gli oppositori si sono difesi con lanci di pietre e altri oggetti, e sono riusciti a conservare il controllo della piazza. Aggrediti alcuni giornalisti.

ESERCITO SPARA PER DISPERDERE FOLLA – I militari egiziani avrebbero sparato in aria al Cairo, nei pressi del ponte Qasr al Nil, per disperdere i sostenitori del presidente Mubarak e i manifestanti anti-regime che avevano ingaggiato una fitta sassaiola. I nuovi scontri avrebbero provocato 50 feriti. Fonti della Sicurezza egiziana hanno dato istruzioni ai giornalisti stranieri di abbandonare quanto prima gli alberghi attorno alla piazza Tahrir. L’emittente Al Jazira afferma che l’esercito vieta a cameramen e cronisti tv di entrare nel perimetro della piazza Tahrir.

BRed