VIAREGGIO, 17 DICEMBRE – Sono trentotto i nomi iscritti nel registro degli indagati per l’esplosione che a Viareggio fece strage, uccidendo 32 persone. Tra questi c’è l’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti. Tra i reati contestati, ci sono il disastro ferroviario, l’omicidio colposo, le lesioni e l’incendio colposo, con la violazione delle norme antinfortuni.

Indagati anche otto enti. Notificati gli avvisi per un incidente probatorio. L’esplosione avvenne il 29 giugno 2009, provocando il deragliamento di un treno in arrivo e l’incendio dopo la perforazione di un vagone carico di Gpl.

FS: “ATTENDIAMO SERENI” – “Attendiamo con serenità gli sviluppi delle indagini, nella consapevolezza che le Società del gruppo hanno sempre operato nel rispetto delle regole e per garantire la massima sicurezza”. E’ quanto dichiarano in una nota i vertici di Ferrovie dello Stato, dopo la notifica dell’iscrizione nel registro degli indagati anche dell’Amministratore delegato, Mauro Moretti. Intervistato a margine dell’assemblea degli industriali di Napoli, Moretti ha confermato: “Le indagini sono ancora in corso, ma noi siamo estremamente sereni perché lavoriamo da sempre seguendo gli standard internazionali”.

Redazione