PERUGIA, 17 DICEMBRE – Il sostituto procuratore generale della corte di Cassazione, Antonio Gualanella, ha chiesto alla corte di confermare la condanna a 16 anni di reclusione nei confronti di Rudy Guede, accusato di avere violentato e ucciso la studentessa inglese Meredith Kercher.

Guede era stato condannato a 30 anni di reclusione in primo grado. La sentenza era stata poi riformata in appello e la pena ridotta a 16 anni. Con il verdetto della Suprema Corte, la condanna diventa definitiva.

Per il pg la sentenza della Corte d’Appello è stata “corretta, logica, ineccepibile, rispettosa dei principi del giusto processo”. Promossa anche la ricostruzione della vicenda fatta in secondo grado, visto che secondo il pg è “legittimo il concorso nell’omicidio della ragazza inglese da parte di Guede”. In appello il ragazzo straniero aveva ottenuto la concessione delle attenuanti generiche, che aveva portato alla riduzione della pena da 30 a 16 anni. Il Pg non ha mosso contestazione sulle attenuanti.

Per l’omicidio sono stati condannati in primo grado anche Raffaele Sollecito, a 25 anni di carcere, e l’americana Amanda Knox, a 26 anni.

Redazione