TARANTO, 17 DICEMBRE Il giallo di Sarah Scazzi ha ormai assunto le vesti di un colossal della cronaca nera.

Michele Misseri e le otto versioni differenti, la figlia Sabrina e il suo impenetrabile silenzio, i personaggi di contorno Cosima, Ivano e Mariangela ad un film girato inconsapevolmente in una tranquilla cittadina ionica.

Ad Avetrana niente è più come prima. Le ultime indiscrezione parlano di festini a base di droga e alcol ai quali avrebbe partecipato Sarah, notizia finora non confermata dagli inquirenti.
In questa settimana si attende inoltre l’ennesimo colpo di scena nell’indagine irrisolta. Questo potrebbe venire ancora una volta da Michele Misseri. Il contadino di Avetrana vorrebbe parlare con i magistrati ma fin’ora non gli è stato permesso, in quanto gli stessi stanno verificando la veridicità delle dichiarazioni dell’incidente probatorio.

“Musa ispiratore” di zio Michele è Roberta Bruzzone, consulente personale, nonché nota criminologa do “Porta a Porta”. Secondo la Bruzzone Misseri vorrebbe fornire ulteriori importanti dettagli circa il luogo e l’arma del delitto, elementi che potrebbero consentire agli inquirenti la ricostruzione di una verità assoluta; Roberta Bruzzone aggiunge anche che: “Se qualcuno molto caro a Michele facesse un passo avanti per dire esattamente le cose come stanno la verità salterebbe fuori”.

Sull’arma del delitto, si presume una delle cinture sequestrate in via Deledda, si stringerà il cerchio a breve: agli inizi della prossima settimana arriveranno i risultati delle analisi biologiche effettuati dai Ris per stabilire una di queste combaci con i segni ritrovati sul collo delle piccola Sarah.

Redazione