TORINO, 15 DICEMBRESedici anni e mezzo di reclusione per l’amministratore delegato della Thyssen Espenhahn. Lo ha chiesto l’accusa nella requisitoria finale in corso in Corte d’Assise a Torino.

Il reato ipotizzato, per la prima volta in un caso di incidente sul lavoro, è omicidio volontario con dolo eventuale. Il processo vede imputati sei dirigenti della multinazionale tedesca dell’acciaio per il rogo del 6 dicembre 2007 in cui morirono 7 operai. Il pm Guariniello ha poi chiesto 13 an- ni e 6 mesi per quattro dirigenti e 9 anni per un quinto.Questi rispondevano di omicidio colposo.

Abbiamo chiesto ciò che è giusto in scienza e coscienza“, ha detto il procuratore Guariniello al termine della requisitoria al processo per il rogo alla Thyssenkrupp. Il pm ha quantificato in 800 mila euro “il prezzo del reato”: si tratta di quanto l’azienda ha risparmato quando non ha installato un impianto di rilevazione incendi. Guariniello, come prevede la norma, ha proposto “la confisca del prezzo del reato”. La Regione Piemonte, che è parte civile nel processo, ha chiesto un risarcimento di oltre 6 milioni di euro.

Redazione